RITRATTI D’IGNOTI

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siamo ciò che guardiamo

Questa serie nasce per osservare come l’avvento del digitale abbia cambiato le logiche della percezione del mondo e quindi anche la sua rappresentazione. l’uomo creando un suo mondo digitale ha plasmato nuovi idoli e una nuova memoria collettiva, tuttavia la realtà digitale non segue più le leggi fisiche della terra , questa visione ha iniziato ad inglobare e cannibalizzare il mondo reale, tanto da manipolarne il decorso.

Il ritratto del uomo contemporaneo che ne consegue non è più uno scatto del istante ma un collage di immagini ed informazioni, un identità digitale globale, che ci mette in mostra, ma solo per quello che decidiamo di condividere, vincolata da un medium che ne può distorcere gli attributi e il significato.

L’utilizzare esclusivamente questa fonte come intermediario per la percezione e comunicazione, ci ha fatto perdere i nostri caratteri di intimità e personalità, a vantaggio di una plasticità e artificialità che alienano l’uomo fino a cancellarne la natura più profonda .

La riflessione su questi temi ha portato l’artista a chiedersi come avrebbe potuto rappresentare un ritratto contemporaneo che definisse l’immagine di un epoca, senza volerla per forza spiegare.

Ritratti d’ignoti mette in dialogo corpi e volti di persone volutamente ignote, a tal fine sono private di ogni caratteristica che li renda associabili a persone e contesti specifici. Il fine è rendere l’uomo in maniera simbolica e non rappresentativa, con lo scopo di lasciare all’ osservatore uno spazio in cui riconoscere e ricercare una figura a lui famigliare.

Le immagini , frutto di una sovrapposizione di segni netti e campiture di colore omogenee sono costruite su un reticolo geometrico basato sulla curva di Fibonacci , con esse non si vuole celebrare altro che l’essere umano e i suoi stati emotivi, ciò avviene suscitando emozioni attraverso il ritmo delle curve e i toni cromatici.

Le raffigurazioni sono volutamente semplici, tuttavia l’immagine principale non è la rappresentazione di un singolo significato , ma racchiude messaggi simbolico geometrici costruiti all’interno della figura, che rappresenta sia il volto che il corpo del soggetto, per questo il valore dell’ opera sta nell’osservatore che sa leggerla .

Le immagini possono essere quindi definite come un realismo artificiale che filtra e modifica la realtà, rendendo chiara sia la figura umana che l’artificialità che va a comporre l’ immagine, i quadri fanno convivere un identità umana reale con un contesto e soggetto quasi metafisico.

05.23