BLU AFFONDO

lo spazio del tempo, tra cancellazione e sedimentazione

La serie blu affondo cerca di esplorare la dimensionalità del tempo, l’artista dopo essersi appassionato alla fisica quantistica ha cercato di esplorarne il significato attraverso la pittura.

La dimensionalità del tempo è concepita come piano e oscillazione costante tra pennello e tela, il risultato è ciò che va a sovrapporsi e a sedimentarsi , la stratificazione dei colori costruisce la materialità della tela, ciò spinge l’osservatore ad immergersi in un dialogo con l’opera attraverso la scoperta di tracce di colore e toni di blu.

La relatività del tempo e l’entropia sono elementi che portano la tela a non essere monocromatica e piatta. L’entropia (intesa come concetto di disordine presente nello stato di tempo) infatti è identificata con la traccia di fondo che percorre la tela, le icone chiare rappresentano un energia preesistente, un entropia disordinata ma non casuale. Lo scorrere del foglio di tempo blu si dispone in maniera non omogenea sulla tela, determinando la relatività del tempo cromatico , dove si può intravedere ogni sessione di pittura.

Le opere mostrano una forte struttura dove ogni sessione può essere intravista, si può notare la forte lavorazione della tela, che è lavorata anche più di cento volte prima di essere pronta, ma proprio per il tipo di opera non è mai terminata, perché la sedimentazione potrebbe continuare all’infinito.

Quando più è profondo, tanto più fortemente richiama l’uomo verso l’infinito, suscita in lui la nostalgia della purezza e infine del sovrasensibile. kandinskij

Il colore blu scelto proprio per la sua dimensione spirituale, scorre come il tempo sulla tela in maniera omogenea su tutto il quadro, ma si raggruma nei punti che contengono una trama più energica, ciò da vita a delle immagini che sono il frutto di sedimentazione e cancellazione.

La sedimentazione e la cancellazione sono i caratteri principali nella quale l’umanità percepisce il tempo.